Lettera di auguri del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri

per l’apertura dei lavori di Officina Repubblicana

 

Caro Giorgio,

ti ringrazio davvero per l’invito alla presentazione del nuovo progetto politico “Officina Repubblicana”. Purtroppo non potrò essere con voi, a causa di impegni istituzionali precedentemente assunti. Desidero tuttavia non solo ringraziarti per avermi voluto coinvolgere in questa iniziativa, ma anche esprimerti il mio personale apprezzamento per gli importanti contenuti politici che hai intenzione di promuovere. Innanzitutto, mi sembra centrale la premessa: oggi è necessario uno sforzo unitario ampio e responsabile tra tutte le forze democratiche del Paese, e ritengo che la tradizione repubblicana, profondamente radicata nella storia politica italiana, possa rappresentare un riferimento decisivo per la difesa e il rafforzamento della qualità democratica.

Viviamo una fase storica di enormi rischi, nella quale gli equilibri internazionali vengono messi a repentaglio da nuove e pericolose forme di nazionalismo; si moltiplicano, anche nel nostro Paese, tentativi di scardinare il necessario bilanciamento tra poteri, minando la stessa solidità delle istituzioni democratiche; si acuiscono sempre di più le insopportabili diseguaglianze tra persone, fasce sociali e territori, con un Governo incapace di elaborare risposte adeguate.

Per far fronte a rischi così grandi serve la capacità di mettere insieme tutte le forze democratiche, per difendere e rinnovare i valori della Repubblica, fondata proprio 80 anni fa, e per ridare all’Italia un ruolo di leadership in un’Europa più forte e unita, solidamente ancorata all’alleanza euro-atlantica e al multilateralismo fondato sul diritto internazionale.

Sono certo che il progetto politico di Officina Repubblicana potrà contribuire a rafforzare il campo del centrosinistra, aiutando a costruire un’alternativa forte e credibile alle destre e dare una nuova speranza all’Italia.

Un caro saluto,

Roberto Gualtieri

Lettera di Giorgio La Malfa al Presidente della Repubblica

in occasione della manifestazione del 24 gennaio 2026

 

Illustrissimo signor Presidente,

oggi 24 gennaio 2026, a Roma in una manifestazione al cinema Farnese, viene data comunicazione della formale costituzione di Officina Repubblicana e ne vengono illustrate le linee politico-programmatiche.

Officina Repubblicana è un movimento di opinione che appartiene alla tradizione politica e culturale della sinistra democratica italiana che ha avuto un ruolo importante nella lotta contro il fascismo, nella Resistenza e successivamente nella vita politica del dopoguerra. Officina Repubblicana intende contribuire alla formazione di uno schieramento in grado di imprimere una svolta nella conduzione del Paese e alla definizione di un programma credibile, convincente ed efficace per la prossima legislatura nei campi della politica europea, delle questioni di assetto costituzionale, della politica economica.

A nome mio personale e degli altri amici che hanno dato vita all’associazione, La prego di accogliere i nostri più affettuosi e deferenti saluti, insieme alla gratitudine per la fermezza e l’equilibrio con cui Ella assolve ai compiti del Suo alto magistero.

Con i sensi della mia più viva considerazione,

Giorgio La Malfa 

Lettera di Ugo La Malfa a Giovanni Amendola, Palermo, 5 luglio 1925

 

Eccellenza,

costretto a partire d'urgenza, mi ero affrettato a recarmi a "Il Mondo" per presentarLe le mie felicitazioni ed i miei ossequi. Non avendola trovata, adempio al mio dovere da lontano, scusandomi di non averlo fatto di persona.

È inutile che io dica come la mia unica preoccupazione, qui, sia di cercare quanti più simpatizzanti è possibile per condurli definitivamente al nostro movimento e come, pertanto, io mi ritenga a Sua completa disposizione, nei limiti delle mie modestissime forze.

Colgo quest'occasione per esprimerLe quello che, come in me, è anche nel cuore di molti Italiani oscuri ed ignorati. L'affetto e l'ammirazione grande per quella lotta che Ella ha sostenuta a viso aperto, senza tentennamenti ed incertezze, fin dall'inizio, ad onta di tutte le ironie di quei faciloni che oggi si ricredono e di tutte le illusioni di coloro che si credettero e vollero essere furbi.

Chi ha seguito, come molti l'han seguito, la lotta politica di questi ultimi anni, nutrendo, fin dall'apparire, una profonda avversione per la camicia nera, segnale di odio e di violenza, non può fare a meno di rivolgere il proprio affetto e la propria ammirazione a quei pochi che, in mezzo all'indifferenza ed alla leggerezza generale, vollero esprimere il proprio dissenso.

I veri Italiani non dimenticano e non dimenticheranno e la voce degli umili copre spesso e sommerge lo schiamazzo dei disonesti e dei vili.

Se il regime fascista è valso a mostrarci la disonestà di molti uomini politici, è valso anche a mostrare quale forza morale ed intellettuale ne possiedano altri.

È per ciò che noi giovani non disperiamo e guardiamo all'avvenire con fiducia. 

A Lei, Eccellenza, vada il mio commosso saluto.

Dev.mo Ugo La Malfa

Palermo 5-7- 25